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Seminario Tomistico Udine

Seminario permanente di studio dei testi di San Tommaso

Summa Theologhiae

Nel Seminario Tomistico di Udine viene studiato il testo di San Tommaso denominato Summa Theologhiae del quale diamo una piccola descrizione tratta da Wikipedia e dall’Enciclopedia Treccani.

La Somma teologica, frequentemente chiamata anche col titolo originale Summa Theologiae, è la più famosa delle opere di Tommaso d’Aquino. Fu scritta negli ultimi anni di vita dell’autore 12651274; la terza e ultima parte rimase incompiuta. È il trattato più famoso della teologia medioevale e la sua influenza sulla filosofia e sulla teologia posteriore, soprattutto nel cattolicesimo, è incalcolabile.

Concepita come un manuale per lo studio della teologia più che come opera apologetica di polemica contro i non cattolici, nella struttura dei suoi articoli è un’esemplificazione tipica dello stile intellettuale della scolastica. Deriva da un’opera anteriore, la Summa contra Gentiles, più marcatamente apologetica.

Tommaso la scrive tenendo presenti le fonti propriamente religiose, cioè la Bibbia e i dogmi della Chiesa cattolica, ma anche le opere di alcuni autori dell’antichità: Aristotele è l’autorità massima in campo filosofico, e Sant’Agostino d’Ippona in campo teologico. Sono citati frequentemente anche Pietro Lombardo, teologo e autore del manuale usato all’epoca, gli scritti del V secolo di Pseudo-Dionigi l’AreopagitaAvicenna e Mosè Maimonide, studioso giudeo non molto anteriore a Tommaso, del quale egli ammirava l’applicazione del metodo investigativo.

Struttura dell’opera

Scritta in latino, la Summa è costituita da articoli che hanno tutti la stessa struttura: una serie di questioni circa il tema trattato, formulate come domande; a ogni questione si enunciano anzitutto gli argomenti od osservazioni che sono contro la tesi proposta (videtur quod, “sembra che”), poi un argomento decisivo a favore (sed contra, “ma al contrario”), poi nel corpo principale si sviluppa la risposta alla questione (respondeo, “rispondo”) e infine si contestano, se necessario, una a una le obiezioni iniziali e a volte lo stesso sed contra.

Foglio manoscritto della Summa Theologiae.

L’opera è divisa in tre parti, la seconda delle quali si suddivide in due sezioni; lo schema risulta il seguente:

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“Maius est illuminare quam lucere solum”

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